giovedì 19 giugno 2008

noi di tigullio meeting..

Sono tornata a casa...dopo la due giorni di Tigullio e de La Stoppa. Un po' di Mina 
che mi accompagna con la sua splendida voce e qualche foto per raccontarvi..

il prima....                                         e il dopo.....

un grazie di cuore a Filippo Ronco e a tutto il team di tigullio, splendidi per l'organizzazione, i loro sorrisi e il supporto che ci hanno dato.
al prossimo anno..

lunedì 16 giugno 2008

Sono appena arrivata a Palazzo Ducale, postazione 126....
blocchi di partenza.....
si parte....
mi sono sistemata e come sempre si assapora la manifestazione prima che tutti arrivino..ci sono i primi produttori, si scambiamo idee e opinioni.. 
come al solito attacco bottone con tanti.

Genova la sera è come un anima in disparte..mi piace girare per i vicoli del porto vecchio..ricordo quando ero all'università di essere venuta una sera con altri amici...tutti studenti di enologia...abbiamo mangiato in una trattoria e poi nella borsa non potevano mancare due bottiglie di vino. 
Abbiamo scelto gli scogli sul porto, grandi, scuri, umidi...ed è stato uno dei momenti più belli che ricordo. l'aria di mare di maggio, la spensieratezza di 5 amici sapendo che l'indomani non c'erano lezioni, le navi che partivano ed arrivavano...il loro suono, il loro essere unione di mondi diversi...pieni di gente e merci di ogni genere.
Credo che per qualche istante ci siamo pure addormentati cullati dalla brezza di mare e dalla musica delle onde.

questo é il mio ricordo di Genova....oggi ce ne sarà un altro...vi aspetto
arianna

venerdì 13 giugno 2008

dal primo all'ultimo...


Scrivere, raccontarsi, far vivere i miei momenti più belli di vigna, di cantina raccontandoli in modo assolutamente personale è quello che mi ha spinto a questo blog. un legame con l'esterno in un contesto a volta spesso privato, fatto di momenti semplici, di giornate in vigna, di giornate di sole, di profumi di vino che inebriano l'aria qui intorno, dei profumi delle stagioni che cambiano e si esprimono nel modo a me più diretto che è nella pianta, nelle viti, negli alberi da frutto, nei fiori che in questa stagione ci pervadono l'animo. 
Credo che nella vita ci siano periodi in cui si sente il bisogno di raccontarsi di più, forse gridare qualcosa di nascosto che senti dentro come un macigno, 
forse è l'unico modo per farlo uscire, tirarlo fuori e liberarsi...
forse è l'unico modo per rendersi conto se quello che si sente, negativo o positivo che sia, ha un valore....
forse è l'unico modo, materializzandosi in noi ed esprimendosi quasi da solo, per  essere coscienti e vigili di fronte a ciò che viviamo.
Il vino con tutto ciò che rappresenta in me, da quando mi ha coinvolto, da quando con i suoi gesti più belli, di riflesso in persone che stimo e che ogni giorno mi comunicano, mi ha insegnato a raccontare tutto con estrema semplicità, la stessa che ho quando per esso, mi muovo....rido..
sogno..
amo..

arianna