sabato 23 agosto 2008

MARSALA


ultimo sguardo
in un tramonto d'estate
del grillo
alle saline..
da uva a mosto domani..

giovedì 24 luglio 2008

IN VESPA TRA I FILARI




Ecco che arriva Gianfranco, con la sua mitica vespa PX 125 gialla e una ventata di buon umore. Sì proprio così. Mi telefonò verso fine maggio, annunciandomi il suo arrivo e raccontandomi in breve il suo progetto. 1500 km in vespa per 100 cantine di Sicilia. Naturalmente il progetto mi ha entusiasmato subito e gli dissi che lo avrei accolto a braccia aperte. Obiettivo ultimo: una guida enogastronomica per motobikers in Sicilia. www.invespatraifilari.it
Gianfranco Cammarata è arrivato nel tardo pomeriggio, casco ben allacciato, viso abbronzato, o meglio un po' cotto dal sole, un poco di barbetta incolta da viaggiatore che male non era, e soprattutto tanto felice e spensierato.. E posso immaginarmi la stanchezza dopo tutti questi gg in giro per le strade in Sicilia, che sono tante belle quanto non facili da percorrere. Dietro di lui con la sua telecamera, pronta per le riprese, Ruggero di Maggio, www.monamourfilm.com, filmaker intenso e appassionato, che sta seguendo Gianfranco in alcune delle sue tappe per creare un documentario di questo viaggio, un racconto per immagini di queste cantine e della loro terra.
A far chiacchera con due ragazzi come loro ci metto ben poco e allora mi faccio raccontare un poco di questo viaggio, ma soprattutto delle persone incontrate. Mi dice subito di Salvatore Ferrandes, e del suo sentimento nelle sue parole e nel racconto di Pantelleria e dei suoi passiti. Sì, anch'io lo scorso anno mi sono imbattuta in Salvatore e non c'è quanto di più bello incontrare persone che di questo lavoro ne hanno fatto vita, e della vita un lavoro, con grande umiltà e trasparenza.
Gianfranco mi racconta anche po' della sua enoteca www.canaenoteca.it , e ne sento la passione, ne sento un obbiettivo e anche una forma di divertimento. E da queste parole capisco di questo viaggio. Vuol dire dare un contributo alla propria terra, vuol dire dare un sostegno, vuol dire emergere, vuol dire svegliarsi e scoprire con l'occhio curioso e attento, i tanti lati di queste vigne siciliane, le tante facce o meglio i volti, che ci stanno dietro, vuol dire capire l'intimo, nel bene e nel male.
Poi abbiamo girato un po' per le vigne, mi sono un po' raccontata, ed è sempre bello parlare con chi ti ascolta e legge tra le righe, è bello assaggiare i vini, con chi ti dice la sua, è bello condividere il proprio lavoro con chi ti apprezza.
Abbiamo cenato, abbiamo scherzato, abbiamo giocato con Paco, il mio super cucciolo di labrador, e stanchi siamo andati a letto. Il suo viaggio è ripreso l'indomani, direzione, la neo cantina di Gulfi. Sono contenta quando si parla di questa terra e in particolare di Vittoria e dei suoi vini, dei Monti Iblei e delle sue bellezze e profumi, del nostro essere isola dentro l'isola. E penso proprio che Gianfranco e Ruggero abbiano colto tutto questo.
a presto... per un bicchiere di vino a palermo!!
arianna

mercoledì 23 luglio 2008

Umberto Ginestra scrive su MILANO E FINANZA Sicilia.
Ecco una inattesa telefonata, ma piacevole da parte di Umberto. Ero in Puglia e stavo per entrare in un ristorante, con un bel gruppetto di produttori, a me cari con i quali abbiamo avute una due giorni di degustazioni, di cui vi racconterò con qualche immagine presto. Mi fa i suoi complimenti per il blog e per l'idea, quella di "raccontare e raccotarsi". Mi chiede se può scrivere un pezzo. Ne sono felice.
E' vero che ultimamente ho un po' trascurato, o forse non sempre si riesce ad esprimere i desideri e i pensieri, i momenti che trascorro. Ma è anche bello pensare che quando scrivo o mi va di comunicare qualcosa, sia solo la testa a portarmi con serenità e spirito di amicizia agli altri, a battere i tasti o acchiappare una penna...
Grazie Umberto ancora.
ari
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venerdì 27 giugno 2008

Andar per capperi


Cari amici, finalmente i capperi prendono forma!!
La scorsa estate sono andata a pantelleria splendida isola del nostro mediterraneo. Vento africano, mare e scogli impervi, vigneti di zibibbo, caldo che saliva dalla terra scura e nera e piante di cappero ovunque, che scendevano dai muretti a secco, che crescevano tra la roccia, che coltivate, si trovavano a filari sulla terra.

Un mese prima era giugno e tra le rocce scoscese dei monti iblei, chiare e calcaree, dove il sole si riflette inondando tutta la vegetazione mediterranea... scupazzi, allori, olivastri e vacche modicane sotto i carrubi…lungo le strade che portano a Ibla dal castello di Donnafugata, esposte a SUD-EST, mi sono imbattuta per caso in altrettante e abbondanti piante di capperi in un misto tra fiori e boccioli. Subito ne ho raccolte una bella “coffitella” e contenta tornata a casa li ho salati. Buoni, intensi, isolani...ci senti tutta la SICILIA dentro, anzi i nostri monti...i monti IBLEI. Mi sono divertita a raccoglierli sotto il sole, in un pomeriggio improvvisato e ho pensato che se mi fossi impegnata un po’ e magari facendomi aiutare dai nostri vecchi, da quelli che le nostre rocce le conoscono come le loro tasche, da quelli che di queste cose ne hanno fatto un modus vivendi, forse ne avrei raccolti di più.

Così l’anno scorso a Pantelleria ne ho assaggiati un po’ a casa di amici. Lì è una pratica diffusa, qui il nostro CAPPERO IBLEO è raro e per questo prezioso almeno per me e per la storia che ha, per il suo essere così selvatico, per i profumi che racchiude.

Questa mattina sono andata a vederli i nostri capperi, quelli di questo raccolto 2008, abbiamo fatto un bel lavoro e mi piace l’idea di cominciare un nuovo piccolo progetto.
Mi stimola, mi diverte, mi fa sentire parte di questa terra, figlia di questa terra, apparentemente povera, ma che in realtà, se guardata con attenzione, con cura, se di essa ti innamori e crei legami viscerali..se ci credi… ricevi e ti dà tanto..anzi moltissimo.

giovedì 19 giugno 2008

La mia super PANTINA de LA STOPPA!!!!!!



Il 17 giugno si apre con un gran pioggione, di quelli che da un mese a questa parte hanno invaso totalmente tutto il nord. Vigneti, città e campagne.
Ma le nostra giornata di pioggia, in un batter d'occhio, si trasforma in una giornata di sole almeno nei nostri pensieri e animi.
Ci svegliamo, facciamo colazione e usciamo fuori. Già dalle ore 7 la gran macchina STOPPA si era messa in funzione.. e che funzione!!! I
ll salone con i tavoli per i produttori, la struttura esterna per le leccornie di Longino & Cardinal, Spigaroli e del Salumificio Bignami. 
Non avevo dubbi che Elena, con la sua sensibilità ed esperienza in queste cose, potesse organizzare tutto in maniera così impeccabile e piacevole. Una giornata tra amici, molti sorrisi e tanti vini. Quello che riunisce noi produttori TRIPLE A, in questi eventi è sempre il piacere di stare insieme e condividere momenti che alla fine si trasformano in piacevoli giornate di scambi e racconti di posti diversi, di realtà viticole lontane che in noi si riuniscono... Forse è proprio per questo modo di vedere e sentire il nostro lavoro in maniera così forte e personale, che alla fine non può non crearsi un'atmosfera così forte e divertente. 
Spero vivamente che tutte le persone che ci hanno allietato  della loro presenza siano rimasti contenti....e almeno a vedere le facce......si direbbe proprio di sì..






noi di tigullio meeting..

Sono tornata a casa...dopo la due giorni di Tigullio e de La Stoppa. Un po' di Mina 
che mi accompagna con la sua splendida voce e qualche foto per raccontarvi..

il prima....                                         e il dopo.....

un grazie di cuore a Filippo Ronco e a tutto il team di tigullio, splendidi per l'organizzazione, i loro sorrisi e il supporto che ci hanno dato.
al prossimo anno..

lunedì 16 giugno 2008

Sono appena arrivata a Palazzo Ducale, postazione 126....
blocchi di partenza.....
si parte....
mi sono sistemata e come sempre si assapora la manifestazione prima che tutti arrivino..ci sono i primi produttori, si scambiamo idee e opinioni.. 
come al solito attacco bottone con tanti.

Genova la sera è come un anima in disparte..mi piace girare per i vicoli del porto vecchio..ricordo quando ero all'università di essere venuta una sera con altri amici...tutti studenti di enologia...abbiamo mangiato in una trattoria e poi nella borsa non potevano mancare due bottiglie di vino. 
Abbiamo scelto gli scogli sul porto, grandi, scuri, umidi...ed è stato uno dei momenti più belli che ricordo. l'aria di mare di maggio, la spensieratezza di 5 amici sapendo che l'indomani non c'erano lezioni, le navi che partivano ed arrivavano...il loro suono, il loro essere unione di mondi diversi...pieni di gente e merci di ogni genere.
Credo che per qualche istante ci siamo pure addormentati cullati dalla brezza di mare e dalla musica delle onde.

questo é il mio ricordo di Genova....oggi ce ne sarà un altro...vi aspetto
arianna