mercoledì 15 agosto 2012

Noi primati



Mi capita una, massimo due volte l’anno , quando decido di tirare via i libri dagli scaffali, fare il cambio degli armadi o gettare alcune riviste accumulate per mesi. E’ un lavoro lento che richiede pause e cambi di direzione. Non riesco mai a farlo in modo veloce e ritmico, ma spesso mi fermo perché attratta da alcune foto, dal titolo di un vecchio libro che non vedevo da tempo. Ne apro una due pagine, leggo l’inizio, passo alla fine per spolverare i ricordi, per capire quando, perché, come era stato letto e in quale contesto. Nel frattempo  lo metto da parte, vorrei rileggerlo, cerco di non nasconderlo nuovamente.
Questa mattina mi sono imbattuta sulla Scimmia Nuda -studio zoologico sull’animale uomo- di Desmond Morris. 1967.
Un libro che ho comprato nel 2002. Consigliato all’Università dal mio professore di marketing del vino a Milano. Mi ricordo che ci disse di leggerlo sotto l’ombrellone d’estate. Era Giugno, forse l’ultima lezione.  Lui è sempre stato bravo e io spesso rimanevo incantata dai suoi racconti, come quando ci spiegò perché nacque l’espressione +LATTE –CACAO della Ferrero o come alcune aziende vinicole italiane siano esplose commercialmente negli anni 90.
L’analisi del prezzo, comunicazione e ciclo di un prodotto e poi finalmente il comportamento del consumatore.
"La Scimmia Nuda" lo comprai subito, a fine lezione. Mi sorpresero il titolo e le parole di Morris quando scriveva che l’uomo è “l’unica specie di scimmia vivente, delle centonavantatre specie a non essere interamente ricoperta di peli”.
L’esame che fa di noi stessi è straordinario, ci mette a nudo totalmente, in un confronto così netto e realistico con questo animale, che è spiazzante.
L’uomo rimane essenzialmente un primate, che segue gli stessi modelli, comportamentali,  fisici, sessuali e di sviluppo degli antenati scimmioni cacciatori. Niente di più niente di meno  dello stesso soggetto che prima cacciava e adesso lavora, che prima aveva un rifugio e adesso ha una casa , che prima si divideva il luogo di caccia e adesso il posto di lavoro, con altri primati.
Analizza l’omossessalità, il concetto di gruppo, la ricerca di un dio, lo sviluppo della società come mescolanza di gruppi tribali diversi.
E’ un’analisi inquietante che ci fa riflettere sulla parte animale che c’è in noi, fornendoci il perché di molti dei nostri comportamenti.

Desmond Morris, LA SCIMMIA NUDA
Tascabile Bombiani 2003 – 269 pagine

Sotto l'ombrellone, buon Ferragosto! 

2 commenti:

CARLO ha detto...

Ho letto anch'io quel libro, penso più o meno alla sua età, e l'ho trovato come lei molto interessante. Non sono capitato in questo blog per caso, ma dopo aver letto una sua intervista che mi ha colpito più del libro.
Sono stato alcune volte in Sicilia, nella parte orientale, per motivi legati a duna parte del mio insegnamento (astronomia pratica), ma non sono mai giunto nella zona di Ragusa pur se ogni volta mi ripromettevo di visitarla.
Ho nel cuore comunque la sicilia e alcune amicizie fatte sul posto.
Le scrivo perchè ho trovato coinvolgente la sua partecipazione emotiva al lavoro che fà, così intensa e nello stesso tempo così curata.
Trovo che lei sia una perla rara in questo mondo così disumano e a volte così superficiale. Mi piacciono i suoi sentimenti profondi, l'amore che mette nelle cose che fa, il suo coraggio e la sua applicazione...e volevo proprio dirglielo.
Con ammirazione.
CARLO (Prov. di Perugia)

vittorio stecca ha detto...

Mi piace leggere e mi piace bere del buon vino. Arianna è una perla della Sicilia che merita di essere scoperta. Senza compromessi.